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Comunicazione dai ragazzi di Eco-Schools

Cara signora Preside, siamo delle ragazze attiviste della 1E secondaria e volevamo informarla di alcuni aspetti della nostra scuola che si potrebbero migliorare per renderla ancora più ecologica. Speriamo questa scuola diventi un punto di partenza e contiamo sul fatto che Lei farà qualsiasi cosa per aiutarci a rendere la struttura praticamente ad impatto zero. Per prima cosa si potrebbero spegnere le luci nei corridoi e nelle classi, quando non servono. Dimenticare le luci accese porta ogni anno in Italia a sprechi economici che possono ammontare a 200 euro per scuola, oltre ovviamente all’impatto climatico. Bisognerebbe inoltre piantare molti alberi in più nel giardino, come ad esempio la Betulla Verrucosa, un albero che è in grado di assorbire oltre 31 tonnellate di anidride carbonica e vanta anche un’alta capacità di barriera contro i gas, polvere e afa. Oppure l’Acero Riccio che è in grado di assorbire 38 tonnellate di CO2 in 20 anni (1,9 tonnellate l’anno). Anche il Cerro (con 31 tonnellate in 20 anni) sarebbe un ottimo albero che potrebbe essere piantato a scuola. Pensiamo inoltre che, per i nuovi alunni, entrare e trovarsi davanti a tanti alberi, quasi un piccolo bosco, sarebbe un motivo in più di attrattiva (oltre a rendere la scuola più ecosostenibile). Purtroppo a causa del poco tempo che ci rimane per agire dovremmo piantare alberi già di 1,5/2,0 metri circa e il costo si aggira sui 40 euro ad albero. Tuttavia se a scuola ci sono circa 800 bambini e ognuno spendesse 5 euro, potremo piantare fino a 100 alberi! Quindi crediamo che il prezzo non sia un problema. Potrebbe, inoltre, essere utile per le api lasciare una piccola zona recintata con l’erba alta e i fiori di campo. Questo sarebbe utile poiché esse si trovano sempre più spesso “a corto di habitat” e avere una piccola zona a loro dedicata contribuirebbe a salvare la specie. Mele, carote, limoni, angurie, agrumi, pere, mandorle, pesche, kiwi, castagne, ciliegie, albicocche, susine, meloni, pomodori, zucchine, soia, girasole, colza, cipolle, cetrioli, sedano, cavoli, cavolfiori e broccoli mancherebbero o sarebbero molto difficili da trovare se le api venissero a mancare. Ma torniamo dentro l’edificio, le macchinette contengono acqua e merendine con involucri di plastica che contribuiscono ad accrescere la quantità di rifiuti presenti (questo anche a causa degli alunni che spesso lasciano le carte in giardino). Secondo una ricerca le bottigliette di plastica, per esempio, ci mettono 500 anni a decomporsi (oltre a rovinare l’aspetto del prato scolastico). Quindi le macchinette (che sprecano molta energia) si potrebbero sostituire con dei distributori di acqua in modo che gli studenti possano ricaricare le borracce. Un’altra richiesta sarebbe quella di diminuire lo spreco di carta, perché gli insegnanti distribuiscono molte fotocopie, soprattutto alle elementari. Si potrebbero quindi usare di più i libri e materiale multimediale alla lim. Sarebbe,tra l’altro, molto utile che gli studenti vengano sensibilizzati non solo il 22/04 ma tutto l’anno poiché è un tema molto attuale e ormai mancano SOLO 6 anni e 253 giorni prima che sia troppo tardi per cambiare e, quindi, troppo tardi per garantirci un futuro. Per ultima cosa volevamo dirle che le mascherine fornite dalla scuola, non proteggono bene e questo causa un grande spreco.Ci sono inoltre molte classi che non eseguono la raccolta differenziata, poiché sprovviste di bidoni. Speriamo di essere state chiare sugli aspetti che si potrebbero cambiare, grazie per il tempo che ha dedicato a questa lettera. Le auguriamo una buona giornata, cordiali saluti Greta Rizzi, Alessia Tartaglione, Daria Ostroukh, Elisa Rubinelli, Alice Lucchin.

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